venerdì 7 marzo 2014

Regione Liguria........BOTTA e RISPOSTA !!!!

Dopo il "fattaccio" infra-strutturale (!!!!????) tra BURLANDO e la LELLA (PAITA), con il terzo incomodo, MERLO (presidente del porto e marito della LELLA), del 10 giugno............ 2013 (leggi tutto a quest'indirizzo) http://www.retelevante.com/2013/06/la-bomba-in-regione-liguria.html

Ora la SUPERPRO-TETTA dallo (S)governatore in carica, spara la sua BOTTA:


Era il 5 marzo............dopo soli due giorni, a dimostrazione che "VOLANO GLI STRACCI", ecco la RISPOSTA del "pippo" ROSSETTI:


Sarà bene che gli elettori riflettano e, magari, nel 2015 se ne stiano a casa o vadano in gita !!!
DOMANDA PRELIMINARE:
A che serve votare ?
Si attendono risposte.............dalle URNE, ovviamente !!

lunedì 10 febbraio 2014

La "FINTADIFFERENZIATA" il vero interesse delle ECOMAFIE !



La strategia ZeroWaste è pensata come progettazione e riprogettazione ciclica delle risorse, oltre che come metodo di riduzione della quantità di rifiuti da inviare in discarica. 

La strategia ZeroWaste muove dal presupposto che gli inceneritori (in diverse forme di applicazione pratica) non debbano essere considerati un’alternativa rilevante per gli enormi danni che arrecano all’ambiente e alla salute umana. (NO al "CICLO INTEGRATO") Per ogni 4 tonnellate di residui inceneriti si ottiene, infatti, 1 tonnellata di ceneri fortemente inquinanti. Un inceneritore produce notevoli quantità di emissioni tossiche nell’atmosfera, inoltre l’energia elettrica che produce è quadruplicabile dalla pratica integrata di riuso, riciclo e compostaggio. Per giungere alla messa al bando degli inceneritori e dimostrare la loro inutilità, oltre che dannosità, è necessario diminuire in maniera rilevante il residuo finale (definito in maniere differenti come ad es. SECCO RESIDUO) destinato ai processi di incenerimento.



I 10 passi da compiere per ottenere l’azzeramento dei rifiuti entro il 2020



Passo 1. Riduzione alla fonte (in fase di progettazione, produzione, distribuzione). La riduzione alla fonte è un OBBLIGO dei produttori che devono agire a seguito dell'emanazione di norme ad hoc (nazionali, regionali, comunali). I rifiuti (NUOVA MATERIA) rappresentano una risorsa incredibile, per sfruttare la quale è necessario accorpare ciò che gettiamo per tipologia di materiale. È compito di ogni singolo individuo operare tale differenziazione fra le proprie mura domestiche, come primo passo di un più grande e coinvolgente processo.
Passo 2. Raccolta porta a porta. Una volta che i singoli hanno svolto il loro piccolo compito di separazione dei rifiuti, gli operatori prelevano “porta a porta” i materiali raccolti, secondo cadenze prefissate settimanali. Esistono più varianti, ma il più diffuso è il sistema dei “magnifici quattro”, che prevede quattro contenitori per quattro tipologie di scarti (organico, carta, multimateriale, e cioè vetro, metalli, lattine e plastica, frazione non riciclabile).
Passo 3. Impianti di compostaggio. La frazione organica è da destinare agli impianti di compostaggio, da prevedere soprattutto in aree rurali. Impianti del genere non creano fastidi né hanno controindicazioni, posti nelle aree rurali, sono immediatamente a disposizione degli agricoltori. Il riutilizzo dei rifiuti organici compostati, si inserisce nei processi di produzione di nuovi prodotti che tornano sulle nostre tavole.
Passo 4. Centrale di riciclaggio. I rifiuti (NUOVA MATERIA) raccolti attraverso il sistema differenziato possono avere una seconda chance, a patto che esistano piattaforme impiantistiche per il riciclaggio che recuperino e valorizzino i materiali cartacei, i metalli, il vetro e le plastiche. Va da sé che, maggiore è l’attenzione che poniamo nel gettare i rifiuti nell’apposito contenitore di raccolta, maggiore sarà il numero di oggetti che da questi verranno ricavati, senza contare che gli impianti rappresentano al tempo stesso un’opportunità di lavoro per molti.
Passo 5. Iniziative per la riduzione dei rifiuti. Sono molte le cose che possiamo fare per ridurre la produzione di rifiuti alla fonte. Innanzitutto bandire la plastica dalle nostre tavole: bottiglie, piatti e bicchieri vanno eliminati e sostituiti con carta o vetro. Per molti beni di consumo esistono già oggi alternative a minore impatto ambientale e i pannolini riutilizzabili per bambini ne sono un esempio. Non possiamo più permetterci il sistema “usa e getta”, dobbiamo cambiare la nostra forma mentis. Andare a fare la spesa attrezzati di contenitori e servirci di sistemi alla spina per l’acquisto del latte, delle bevande, dei detergenti e anche di alcuni prodotti alimentari. Dimenticare la busta di plastica per trasportare la spesa a casa preferendo più valide e sensate alternative. Sembra scontato, ma c’è chi ancora non lo ha ben chiaro in mente !
Passo 6. Riutilizzo, riparazione, e decostruzione. Queste attività saranno possibili se realizzeremo centri adibiti allo scopo. Se pensiamo alla quantità di beni durevoli presenti negli edifici, sarà facile immaginare che gran risparmio sarebbe poter riutilizzare, riparare, talvolta decostruire, i mobili, le porte e finestre, i materiali in legno e ceramica, che sono nelle nostre case. Questa tipologia di materiali, che costituisce solo una piccola percentuale del totale dei rifiuti, riveste però un grande valore economico che potrebbe essere accresciuto con la costruzione di imprese locali a significativa resa occupazionale.
Passo 7. Incentivi economici. Ovvero premiare i comportamenti virtuosi dei cittadini attenti alle loro scelte. Il sistema si chiama Pay by bag e si fonda sul principio che più produci rifiuti più paghi! Con l’introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare i cittadini sulla base della produzione effettiva dei rifiuti non riciclabili, si intende invogliare a migliori scelte di acquisto.
Passo 8. Centro di ricerca e separazione dei residui. Si compone di impianti per la separazione dei residui, perché nessuno di questi può andare in discarica senza essere differenziato, e di un centro di ricerca per i prodotti non riciclabili che operi con la collaborazione delle università scientifiche locali. L’idea di fondo è che se un rifiuto non si può riutilizzare, riciclare o compostare, allora l’industria non dovrebbe produrlo! Il centro si propone di studiare e analizzare la frazione residua per migliorare la quota di raccolta dei materiali riutilizzabili, riciclabili e da compostare; consigliare strategie per evitare la produzione di rifiuti per le aziende locali (supermercati); sviluppare e promuovere utilizzi per alcuni materiali; sollecitare a progettare un migliore design industriale per prodotti e imballaggi.
Passo 9. Migliore design industriale. Ci sono tre obiettivi importanti che le industrie dovrebbero perseguire: design sostenibile, produzioni “pulite” o a basso impatto ambientale, responsabilità estesa da parte del produttore. È necessario che l’industria cominci a pensare al design dei propri prodotti, non più solo nell’ottica di venderli sul mercato, ma con la consapevolezza che questi o i componenti di questi debbano in futuro essere facilmente separabili e riutilizzabili. I processi di produzione devono essere ripensati per ridurre ed eliminare le sostanze e i composti tossici, non solo per i problemi che arrecano alla salute dell’essere umano nell’immediato, ma anche per le ricadute sull’ambiente e le generazioni del futuro. Produttori e distributori dovrebbero, infine, anticipare quella che ci auguriamo possa presto diventare una legge a tutti gli effetti. Riprendere i loro prodotti e relativi contenitori e imballaggi quando il consumatore decida di disfarsi del bene. Un’operazione del genere rappresenta un innegabile vantaggio per i produttori, perché i prodotti restituiti possono essere recuperati e riutilizzati determinando un sensibile risparmio in termini di costi di smaltimento e di produzione.
Passo 10. Rifiuti zero 2020. Il 2020 è il termine ultimo del processo di riduzione dei rifiuti, il momento il cui la strategia messa in opera mostrerà il finale imposto: la risoluzione del problema dei rifiuti alla fonte. Il prof. Paul Connet è un uomo realista e ci ricorda che l’utilizzo delle discariche è necessario in una prima fase di creazione degli impianti e di diffusione delle buone pratiche, ma che queste dovrebbero via via scomparire con la creazione delle strutture per le operazioni di compostaggio riciclaggio e riutilizzo.
Alla fine si comprende che esiste un’alternativa a tutto quello che vediamo in questi giorni. Possiamo e dobbiamo vivere meglio, ma soprattutto dobbiamo cominciare a capire che i rifiuti sono un’opportunità di profitto, un’opportunità che è diritto delle comunità sfruttare e non certo delle ECOMAFIE !


Per iniziare a capire che cosa significhi "ECOMAFIA" !!
http://www.retelevante.com/2012/09/aimeri-e-il-comune-di-rapallo-associati.html
http://www.retelevante.com/2010/04/il-levante-il-traffico-di-rifiuti-le.html
http://www.retelevante.com/2014/01/la-liguria-prossima-moriree-nessuno-lo.html

domenica 2 febbraio 2014

Antonio Gozzi, biografia necessaria...........per non cadere nel baratro !!


In tutto il TIGULLIO si "chiacchiera" del nuovo IMPERATORE !!??
Sconosciuto ai più per molti anni, emerse non molto tempo fa con la squadra di calcio ENTELLA di cui divenne il presidente e lanciò la sua immagine in maniera prepotente come "BENEFATTORE" (??)
La sua età e la sua carriera politica indicano la necessità che i cittadini levantini siano messi a conoscenza delle sue frequentazioni e delle sue operazioni finanziarie per comprendere, liberamente, quanto possa essere credibile ciò che annunciò nell'articolo del SECOLO XIX qui sotto riprodotto:



A questo articolo ne seguirono altri che proponevano "supporto" alle tesi del benefattore (??) tutti leggibili alla pagina:  http://www.retelevante.com/2013/10/duferco-entella-berlusgozzi-co-2.html

Giunti a questo punto, allo scopo di orientare l'opinione dei cittadini secondo un criterio di conoscenza dei fatti (dal 1980 ad oggi), emerge la necessità di fare alcune domande al "benefattore":

1) Come nacque Duferco e grazie all'appoggio di chi ?
2) Che ruolo ha avuto Fernanda Contri nella nascita della Duferco ?
3) Che rapporti ha Duferco con Italbroker dove la Contri ha un ruolo determinante per l'immagine ?
4) Che cos'è ITALBROKER in realtà ?
5) Quali sono gli interessi reali di Duferco in ITALBROKER ?
6) Chi è Benedict J.Sciortino e quali rapporti ha avuto ed ha ancora con Duferco ?
7) ITALBROKER, ovvero D'Alema/Burlando/Lazzarini/Duferco, supporta il patto del "Nazzareno" a favore di RENZI/BERLUSCONI ?
8) Quanti sono ad oggi i lavoratori "ESODATI" in Italia e nel mondo dalla "mission finanziaria" di Duferco ?
9) Chi sono e quanti sono gli "utili idioti" del levante che lavorano per Gozzi ?
10) Quanto cemento vuole scaricare nel levante il "benefattore", a cominciare dalla colmata di Chiavari e fino all'area attualmente occupata dal carcere, del quale Gozzi non vede l'ora che si arrivi alla chiusura ?

Le risposte a queste preliminari domande suscitano una fortissima preoccupazione per il futuro dell'area, che rischia di cadere nelle mani di un personaggio estremamente pericoloso.
Saranno i sindaci e nessun altro ad accollarsi il risultato di tutte le posizioni pro/Gozzi che andranno ad assumere !!!!

Aspettiamo gli esiti con scarsa fiducia.......l'uomo è bravo a comprare gli amministratori in "vendita"  !
I cittadini, se mai avessero voglia di informarsi, potrebbero mettere uno stop deciso al percorso !

Qualche altra interessante informazione si può avere digitando "GOZZI, DUFERCO" nella casella di ricerca di questo sito...........
Buona navigazione !!

Qui si trova un po' di materiale interessante:
http://www.affaritaliani.it/static/upload/il-s/il-sottobosco_gatti-sansa.pdf




sabato 18 gennaio 2014

La liguria prossima a morire.........e nessuno lo dice !!!


Poche note, essenziali per capire:
La morte della Liguria, regione già devastata dall'abbandono del territorio e dalla speculazione, si trova ora aggredita da una classe politica di "LADRI" che non hanno altro interesse che il profitto personale e il "potere" fine a sè stesso.
L'argomento da comprendere bene, per evitare la morte, è il ciclo "RSU" (Rifuti Solidi Urbani). che si lega strettamente alle ultime vicende di SCARPINO (la più grande discarica in quota di tutta EUROPA!!!)



Cosa sta accadendo in Regione Liguria ?
Un assessore all'Ambiente, Renata Briano (vedi foto sotto) si è inventata una "strategia" mortale per favorire le lobbyes delle ECOMAFIE (AMIU &CO) .......................

 ..............supportata da un "criminale dell'ambiente conclamato" messo a proposito alla presidenza della Commissione Ambiente: Armando Ezio CAPURRO, unico rappresentante in consiglio regionale della lista NOI CON CLAUDIO BURLANDO !


Questi due soggetti che godono della piena fiducia del Presidente della Giunta Claudio BURLANDO, sono in procinto di presentare, il prossimo 22 gennaio, una legge che favorisce le "ECOMAFIE" poichè anzichè favorire la differenziazione, che farebbe guadagnare milioni alle popolazioni, punta alla estremizzazione della produzione del CSS (Combustibile Solido Secondario).
Questa "sostanza" mortale andrebbe bruciata dentro i forni dei cementifici e nelle decine di centrali a biomasse in costruzione, SENZA ALCUN CONTROLLO !!!!     QUESTO E' IL PUNTO
L'accoppiata BRIANO - CAPURRO insiste con il "vanto" derivante dall'aver dichiarato: NO INCENERITORI IN LIGURIA !!

Qui si nasconde la trappola

I CSS sono combustibili in balle pronte da forno la cui tipologia è indeterminata e consente alle ecomafie di inserire all'interno ogni veleno possibile.................
La combustione dei CSS, per effetto della norma succitata, sarà possibile dentro impianti già esistenti (come ad es. i cementifici) e all'interno delle numerose centrali a bio-masse che saranno costruite sul territorio.
Le centrali a bio-masse, com'è noto, non sono definibili INCENERITORI !!!!!!!
Queste centrali a bio-masse saranno "VENDUTE" alle popolazioni inconsapevoli come la panacea ai mali derivanti dalla impossibilità di differenziare !!!!

Se qualcuno è interessato alla questione non ha che da chiedere: retelevante@gmail.com 

VEDI ANCHE: 
http://www.retelevante.com/2013/12/amiu-mafia.html

mercoledì 11 dicembre 2013

AMIU = MAFIA !!!!!!!



ERA ORA !!



Dopo anni di denunce, dopo anni di querele di AMIU nei confronti di chi denunciava la "mafia" dentro la società che possiede la "TERRIBILE SUPERDISCARICA DI SCARPINO", ora la procura genovese ha rilevato qui dati noti a tutti i politici da decenni !!
MAFIA = AMIU = CLASSE POLITICA LIGURE................................
I cittadini, sempre seduti davanti alla TV continuano a dormire il sonno dei masochisti !!!
S   V   E   G   L  I   A !!!!!!!!!!!!!!

venerdì 29 novembre 2013

Ladri e mafie nella sanità ormai allo sfascio totale.........................

Una regione composta di "ladri di danaro pubblico"..................................


Ha bisogno di soldi per acquistare vini, gioielli, mutandine e collants......................

DOVE LI PRENDONO I SOLDI ??????????????????

Ecco una prima risposta:



Un dirigente della sanità (mafiodiretta) si trova una busta paga con un "LORDO" interessante !!!


Poi legge le cosiddette "RITENUTE"  (che servono a finanziare illegalmente i partiti e le cosche !!!!

Poi, alla fine, scende a leggere il saldo finale !!!!!!!!


VIVA L'ITALIA !!

domenica 3 novembre 2013

PORTO DI SANTA, cambio della "guardia".



A Santa Margherita Ligure è avvenuto il cambio del comandante della Guardia Costiera.



Seguendo lo spirito di collaborazione con gli organismi dello Stato che ORAS persegue da decenni, è stato ritenuto utile e propositivo comunicare al nuovo comandante Felice MONETTI quanto di sua competenza attraverso lo strumento indicato dalla norma: